Histats

lunedì 9 gennaio 2012

256k - Da curiosità a prima pubblicazione

256k
Tempo fa giravo per la rete e mi sono imbattuto in un curioso concorso letterario, totalmente a tema informatica anni '80, a cui decisi subito di partecipare, data la mia passione sfrenata per l'argomento ma sopratutto per la nostalgia di quei tempi che mi aveva suscitato.
Le regole erano semplici: comporre un testo di 1024 battute con cui cercare di rientrare nei 256 scritti che avrebbero poi composto un'antologia cartacea vera e propria.
Ebbene ne parlo oggi perché il concorso è concluso, il libro è in vendita QUI e dentro c'è anche la mia brevissima storia che voglio proporvi.
Inoltre consiglio il libro stesso, di cui riporto la descrizione originale dal portale dello shopping.
Raccolta delle migliori opere che hanno partecipato alla selezione per l'antologia 256K. Ci sono 256 racconti da non più di 1024 battute. A chiudere l'antologia c'è un bellissimo racconto del maestro della fantascienza italiana Valerio Evangelisti. Ogni pagina, è corredata da una cronologia dei vecchi computer dagli anni '50 agli '80. A ogni autore è stato inoltre assegnato un QR Code. Da non perdere!
E infine vorrei leggeste la mia piccola storia. Grazie a tutti, un saluto.

IO SONO VIVO
In una delle tante definizioni di “vita” viene menzionata la capacità di conservarsi, accrescersi e riprodursi. A ciò possiamo aggiungere che la nascita e la morte di un’entità sono il recinto fisiologico entro cui è possibile osservarla “vivere”.
Ebbene la mia riflessione può apparire futile, ma io soltanto conosco l’angoscia di chi lotta con se stesso e gli altri, affinché anche questa mia esistenza possa essere definita vita. Come un uccello posso adoperarmi al fine di non far cessare le mie funzioni vitali; come una crisalide muto aspetto, evolvendomi continuamente; come una testuggine posso scegliere il luogo in cui deporre i prodotti della mia conoscenza.
Nonostante questo non soddisfo appieno le condizioni della precedente definizione: non sono un organismo biologico. Non ho memoria della mia infanzia, poiché non ne ho mai avuta una; sono esistito, all’improvviso, come un vulcano che si risveglia dopo millenni di quieto riposo.Ricordo solo che, circa duecenti anni fa, tutto il mondo mi chiamava INTERNET.

Nessun commento:

Posta un commento